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La Crisi Del 300

Ipertesto multimediale su: crisi demografica del XIV secolo, Dante e il De Monarchia, peste nera, carestie, rivolte europee e i conflitti del papato.

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La crisi del 300

La crisi demografica, la peste e i conflitti politici-sociali durante il XIV secolo.

La crisi demografica, la peste e i conflitti politici-sociali durante il XIV secolo.

A cura di:

Davide Bordigoni III F 17 Novembre 2011

Autore: Davide Bordigoni III F

La crisi del 300


La crisi demografica, la peste e i conflitti politici-sociali durante il XIV secolo.

Indice:
1. Situazione politica nel 300. 1.1 Il pensiero politico di Dante. 1.2 Dante e il De Monarchia. 1.3 I contrasti tra papato e impero. La crisi demografica. 2.1 Il ritorno della carestia. 2.2 La peste nera. 2.3 Le conseguenze della peste. Le rivolte sociali. 3.1 In Europa. 3.2 In Italia.

2.

3.

Nella cartina si pu notare la divisione territoriale dellEuropa agli inizi del XIV secolo.

Autore: Davide Bordigoni III F

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La crisi demografica, la peste e i conflitti politici-sociali durante il XIV secolo.

1. Situazione politica nel 1300.


I primi anni del Trecento furono teatro degli scontri tra il papato e il sovrano francese Filippo VI Capeto, detto il Bello. Egli era in conflitto con il re dInghilterra Edoardo 1 e sottopose a tributo i beni dello Stato della Chiesa per reperire fondi. Bonifacio VII, fervido sostenitore della concezione ierocratica1 del potere, eman una bolla2, nella quale minacci il re francese di scomunica. Ma Filippo il Bello non si La scomunica una pena pieg, anzi, pass al contrattacco vietando luscita di denaro verso da parte del papa che Roma. Di fronte a questo scenario, il papa si rese conto che la implica lesclusione di scomunica era inefficace e abol la bolla nel 1296. Ma con il successo una persona dalla del giubileo3 del 1300 riprese lo scontro con Filippo il Bello comunit cristiana a emanando unaltra bolla, Unam sanctam4, la pi chiara causa di atti contro la dichiarazione della concezione ierocratica del potere, dove Chiesa. sosteneva la teoria delle due spade e rivendicava sia il potere temporale, cio terreno, sia spirituale; sosteneva inoltre che ogni uomo per ottenere la salvezza doveva sottostare al Papa. La reazione di Filippo fu decisa: convoc i rappresentanti degli Stati generali in unassemblea, per discutere sulla legittimit dellelezione del Papa e del suo operato, bolle incluse. Nellagosto del 1303 un gruppo di soldati francesi tent di imprigionare Bonifacio VIII nella sua villa ad Anagni, allo scopo di fargli convocare un concilio nel quale si sarebbe discusso della legittimit della sua elezione. Tuttavia loperazione fall in quanto fu liberato da una sommossa popolare. Tuttavia, questo gesto, noto come lo schiaffo di Anagni, non come gesto fisico, piuttosto come gesto morale, suscit unenorme impressione in tutto il mondo cristiano di allora, destando scandalo anche tra i pi accesi avversari del papa. Pochi mesi dopo, turbato dalla dolorosa esperienza patita e a causa del suo precario stato di salute, il pontefice mor.

Immagine che rappresenta i tre Stati generali: il clero, la cavalleria, e i lavoratori.

Ierocrazia = dal greco hieros, sacri, e kratia, potere, indica la forma di governo con a capo una divinit, o spesso, esclusivamente persone che la incarnano, quindi ritenute sacre, come i sacerdoti. In questo caso, indica il potere del Papa sui re temporali. 2 Bolla = dal latino bulla, un comunicato ufficiale emanato da unautorit con il sigillo del papa. 3 Giubileo = periodo di un anno in cui chiunque avesse compiuto un pellegrinaggio a Roma, avrebbe ottenuto la totale remissione dei peccati (indulgenza plenaria). 4 Unam Sanctam = Unam Sanctam Ecclesiam.

Autore: Davide Bordigoni III F

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La crisi demografica, la peste e i conflitti politici-sociali durante il XIV secolo.

1.1 Il pensiero politico di Dante.


Dante Alighieri (1265-1321) fu uno dei protagonisti di questa epoca. Al contrario di Bonifacio VII, non credeva nella ierocrazia, anche se ragionava in termini ancora tradizionali: non aveva infatti capito che il potere stava passando nelle mani degli stati nascenti, Francia e Inghilterra, e non allimperatore tedesco o al papa. Dante esprime il suo pensiero politico in una sua famosa opera, chiamata De Monarchia (1311-12), allepoca della discesa di Enrico VII di Lussemburgo in Italia. Benedetto Caetani nacque ad Anagni nel Il libro diviso in 3 libri: 1230 circa. Studi a Todi dallo zio vescovo Pietro e a Bologna, specializzandosi in Nel primo libro, Dante sottolinea diritto canonico. Fu eletto cardinale da limportanza dellimperatore; Dante pensa che papa Martino IV nel 1281. Costrinse papa luomo abbia una duplice natura: una Celestino V ad abdicare, favorendosi della materiale, terrena, e una spirituale; perci sua conoscenza del diritto canonico; costretto a vivere due vite: una terrena e appena undici giorni dopo, il 23 gennaio breve, laltra ultraterrena ed eterna. Quindi 1295 venne nominato papa, assumendo il necessita di due guide che gli consentano di nome di Bonifacio VIII. In seguito fece raggiungere sia la felicit terrena che la rinchiudere Celestino V in una rocca di sua beatitudine celeste. Per raggiungere queste propriet, dove mor poco dopo. mete si ha bisogno di due strumenti La sua politica fu un sostanziale fallimento: fu costretto a stipulare la Pace di fondamentali: la ragione e la fede; quanto alle Caltabellotta tra il regno di Sicilia, guide, il papa garante della verit religiosa, assegnato agli angiolini, e il regno di mentre limperatore ha il dovere di Trinacria, assegnato agli aragonesi. Inoltre governare emanando leggi sagge e eman una bolla, prima di una lunga serie, razionali assumendo funzioni di un arbitro, dove vietava la tassazione degli ecclesiatici tenendo a freno la cupidigia1 umana. da parte di laici; i re di Germania e Nel secondo libro, Dante sostiene che il Inghilterra, bench contrariati, accettarono potere imperiale spetta di diritto al la decisione. Al contrario Filippo IV popolo romano, riferendosi alla coincidenza Capeto di Francia, detto il Bello, cronologica tra il trionfo di Augusto e la nascita imped lesportazione di danaro da parte degli ecclesiastici, costringendo Bonifacio di Cristo. Secondo Dante infatti il successo di VIII ad un accordo di pace. Roma sono dovute ad un preciso disegno Il suo atteggiamento dispotico caus provvidenziale, che aveva il dovere di radunare atteggiamenti ostili da parte della Curia, in tutte le genti, in vista della diffusione del particolare da parte della famiglia dei Vangelo. Colonna, per i quali dispose la scomunica e Nellultimo libro, viene ribadito che la distruzione di Palestrina, roccaforte dei limperatore riceve il potere direttamente da Colonna. Dio stesso, di conseguenza il papa non pu Istitu il Giubileo e tramite una bolla avere il controllo del potere temporale. stabil che si sarebbe ripetuto ogni cento Tuttavia, secondo Dante, il compito del anni. Ma Filippo il Bello, alleatosi con il re di Germania Alberto I dAsburgo, riapr il pontefice, ovvero guida degli uomini per la vita conflitto con il papa, che tramite alcune eterna, viene considerato al di sopra di quello bolle, tra cui la famosa Unam Sanctam, del sovrano. Perci limperatore deve rispettare sottoline i suoi ideali ierocratici. Fu e venerare il papa e mai mostrarsi arrogante catturato dai soldati francesi ad Anagni nei suoi confronti. Inoltre Dante attribuisce (schiaffo ad Anagni) e liberato da una enorme valore alla vita terrena, alla dignit e ai rivolta civile. Mor a Roma l11 Ottobre comportamenti umani. 1303.

Cupidigia = per Dante, significherebbe il desiderio folle di possedere bei materiali, ricchezze e potere.

Autore: Davide Bordigoni III F

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1.2 Dante e il De Monarchia.

Profilo di Dante, caratterizzato dal manto rosso e dalla corona di alloro.

Copertina del De Monarchia tradotto in italiano.

Mappa concettuale sul De Monarchia.

Affresco di Andrea del Castagno su Dante.

Busto di Enrico VII di Lussemburgo.

LIndice dei libri proibiti, dove fu inserito il De Monarchia nella prima edizione, poi successivamente escluso.

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1.3 I contrasti tra papato e impero.


Alla morte di Bonifacio VIII, nel 1305 divenne papa Clemente V, un vescovo francese che decise di spostare la sede del Papato in Francia, per sfuggire alle pressioni delle famiglie romane. Anche il successore, Giovanni XXII, decise di restare Francia, con sede ad Avignone; questa decisione era in origine temporanea, si trasform in una situazione stabile, fino al 1378. Anche se Avignone fosse un possedimento pontificio, era di fatto sotto linfluenza del re francese. Nel 1314, mentre i cardinali stavano per entrare in conclave a Carpentras, in Provenza, ricevettero una lettera da Dante, che ribadiva limminente rovina della Chiesa; questa una prova dellalta concezione che Dante aveva di se stesso come profeta, chiamato a Dio stesso a denunciare i mali che affliggevano il mondo cristiano. Intanto in Germania prese il potere Ludovico IV, duca di Baviera, detto il Bavaro. Il papa Giovanni XXII si oppose e non lo volle riconoscere come imperatore, di conseguenza il 18 aprile 1328 Ludovico lo proclam anticristo e collaboratore di Satana. A favore del duca tedesco, il filosofo italiano Papa Giovanni XXII. Marsilio da Padova pubblic nel 1324 un trattato politico molto importante: il Defensor pacis1. Nel 1328, in base alla concezione di Marsilio, Ludovico fu incoronato imperatore a Roma, e Ludovico il Bavaro, duca di Baviera e imperatore del Sacro proclam che il suo diritto a governare non proveniva n da Romano Impero. Dio n, a maggior ragione, dal Papato, ma solo dal popolo romano. Nel 1338, dieci anni pi tardi, unassemblea di principi tedeschi stabil che limperatore eletto non aveva bisogno di nessun tipo di consacrazione, quindi di unincoronazione ufficiale, da parte del papa. Sedici anni dopo, nel 1358, si fissarono con precisione i componenti del gruppo dei principi che avrebbero dovuto eleggere limperatore. Nella Bolla doro2 emanata da Carlo IV, successore di Ludovico IV, erano elencati i sette componenti: gli arcivescovi di Monza, Treviri, Colonia (ecclesiastici), il conte palatino del Reno, il duca di Salisburgo, il marchese del Brandeburgo e il re di Boemia (laici). Nella stessa, era specificata lautonomia di Statua di Carlo IV, imperatore del Sacro Romano Impero e questi principi: ci significava che lautorit dellimperatore successore di Ludovico IV. era diminuita e che era solo un titolo onorifico.
1 2

Defensor pacis = Defensor pacis. Bolla doro = Bolla d'oro.

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2. La crisi demografica.
Durante i primi decenni del XIV secolo, la crescita demografica cominci ad arrestarsi, let media ad abbassarsi (35 anni circa) e la mortalit infantile era sempre pi in crescita. Le cause furono molteplici: linizio della piccola era glaciale, e la conseguente rovina Una pandemia una dei raccolti e delleconomia; malattia infettiva che si lorigine di una pandemia di peste che si diffonde in diffonde nello stesso periodo tutta Europa, causata anche dalle pessime condizioni e colpisce diversi gruppi di persone in pi aree igieniche; geografiche del mondo, le varie guerre nazionali (tra cui la Guerra dei Cento comprendendo un numero anni1) e le rivolte sociali; altissimo di vittime e casi la crisi finanziaria e commerciale; gravi. il numero eccessivo di abitanti.

Tabella in cui rappresentato il numero degli abitanti negli stati principali e nelle citt pi importanti italiane nella prima met del XIV secolo e nella seconda met. Si pu notare lincredibile differenza nel numero degli abitanti tra i due periodi, in alcune citt (Firenze, Siena, Viterbo e Pisa) il numero ridotto a meno della met.

Guerra dei Cento Anni = Guerra dei Cent'Anni.

Autore: Davide Bordigoni III F

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2.1 Il ritorno della carestia.


Durante i primi anni del 300, secondo gli storici si verific un significativo cambiamento climatico, che port alla diminuzione della temperatura, al notevole aumento delle precipitazioni e al congelamento di laghi e fiumi: questa fase chiamata Piccola Era Glaciale1. A partire dal 1315, leccessiva piovosit e il clima rigido e freddo rovinarono i raccolti; la carenza di cereali colp anche le zone in passato pi ricche e capaci di rivendere il cereale in eccesso. Cos per la prima volta dopo tanti anni, lEuropa fu in preda ad una terribile carestia. Questa carestia generale fu poi seguita da una lunga serie di crisi alimentari locali, in Europa cos come in Italia, dove le citt pi Dipinto di Hendrick Avercamp che rappresenta una scena di colpite furono Venezia e molte della vita durante la Piccola Era Glaciale, con bambini che giocano e Toscana. signori che passeggiano. In momenti cos critici e difficili, caratterizzati da mancanza di cereali, e di conseguenza del pane, gli uomini e le donne dellepoca erano costretti a tentare di sfamarsi con ci che potevano; ma una dieta cos scadente e priva di sostanze nutritive, porta allindebolimento del corpo e dellorganismo, portandolo cos ad una facile esposizione di malattie ed epidemie, che in genere accompagnano le carestie. In questo caso si diffuse una grave pandemia di peste, che peggior ulteriormente la situazione. Questa grave carestia non fu causata esclusivamente da fenomeni naturali, ma anche dalle limitazioni tecnologiche dellepoca. Infatti la popolazione aveva raggiunto il limite massimo possibile in rapporto con la tecnologia agraria, ancora poco sviluppata. Perci avrebbero avuto bisogno di ulteriori campi da coltivare: ma ci era impossibile poich era presente un delicato equilibrio tra arativopascolo-bosco. Inoltre anche il mondo dellindustria era in crisi, in particolare quella laniera inglese, il che port Raffigurazione di un contadino che coltiva un campo con un allindebolimento delleconomia aratro trainato da cavalli. I cavalli sostituiscono i buoi, usati in occidentale e del commercio.
antichit, per la loro maggiore forza.

Piccola Era Glaciale = Piccola era glaciale.

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2.2 La peste nera.


Nel XIII secolo, la Mongolia aveva creato un enorme impero asiatico, dalla Cina, alla Russia, fino alla Persia, ottenendo cos il controllo dellintera Asia, e facilitando cos i commerci con i paesi occidentali, in particolare con Genova e Venezia, potenti citt marinare. Le merci partivano da Pechino e oltre alle pi svariate merci, si portavano dietro tutti i batteri di varie malattie, tra cui spicca quello della peste. Non a caso, la grande epidemia di peste del 1347-1350, chiamata anche la peste nera, ebbe origine in una colonia genovese, Caffa, che si trova nella Crimea1. Secondo alcuni storici, fu portata da un esercito di tartari che decimato dalla peste, prima di ritirarsi, lanci cadaveri infetti dentro le mura, contagiando cos i coloni genovesi. Tornando verso la patria, i coloni infettarono dapprima i bizantini, poi la Sicilia, la penisola italica, la Mappa geografica dove illustrata la diffusione della peste, dalla Provenza e lAragona. La peste Cina allEuropa. provocata da un bacillo, chiamato Yersinia pestis, e la forma pi frequente era quella bubbonica. La mortalit oscillava tra il 40% e il 70%, a seconda dellindividuo: erano decisivi let e il tipo di alimentazione, molto povera in quel periodo. Un altra forma era quella polmonare, meno comune ma molto pi pericolosa: infatti chiunque la contraesse, aveva speranze pressoch nulle di sopravvivere. La peste una malattia tipica di contesti poco igienici, situazione tipica in questo periodo storico, ma anche nel passato.
La peste una malattia infettiva di origine batterica causata dal batterio Yersinia pestis, scoperto da Alexandre John-mile Yersin nel 1894. E portato dalle pulci parassite dei roditori e ratti. Si manifesta principalmente sotto tre forme: Peste polmonare: quando il batterio infetta i polmoni; trasmessa attraverso laria e la saliva, quindi costituisce una delle forme pi pericolose, pu derivare anche dalla degenerazione delle altre forme, se non curate in tempo; Peste bubbonica: la forma di peste pi comune, si contrae attraverso il contatto diretto tra materiale infetto e lesioni della pelle oppure tramite punture di pulci infette, ma non da persona a persona; si manifesta tramite bubboni, rigonfiamenti infiammati di ghiandole linfatiche seguiti da febbre, mal di testa, brividi e debolezza; Peste setticemica: deriva dalla moltiplicazione del batterio nel sangue; viene contratta per le stesse cause di quella bubbonica, ma si manifesta con febbre, brividi, dolori addominali, shock e prostrazione, sanguinamenti della pelle e di altri organi. Al momento non esiste un vaccino contro questo batterio, quindi essenziale intervenire immediatamente dopo il riconoscimento dei sintomi.

Crimea = penisola sulla costa settentrionale del mar Nero, una repubblica autonoma dal 1992, ma comunque appartiene allUcraina. Autore: Davide Bordigoni III F

2.3 Le conseguenze della peste.


Nel giro di due anni (1348-50), la peste colp anche le grandi citt europee, come Parigi, Vienna, Londra e Colonia. Alcune citt, invece, come Milano e Ganz1, non furono colpite da questa prima ondata, se non in modo lieve. Si tende oggi a ritenere che la peste abbia provocato la morte di circa un terzo della popolazione globale europea, anche se alcuni territori furono colpiti di meno (mortalit al 20%) come lInghilterra, altri di pi (40%-50%), come le citt toscane. La peste contribu a causare un altro grave fenomeno: quello dei villaggi scomparsi. Secondo gli storici, questo termine indica labbandono di insediamenti da parte dei contadini che fino al XIII secolo erano abitati. Le terre erano state infatti dissodate di recente, ma si trattava di terreni cattivi, Mappa concettuale sui fattori che contribuirono alla poco produttivi, ma risultavano diffusione della peste in Europa. comunque utili quando la popolazione era in crescita, agli inizi del 1300; ma con lavvento della carestia e in particolare della peste, la popolazione diminu drasticamente e il loro utilizzo non fu pi conveniente. C da evidenziare anche londata di emigrazione dei contadini verso le citt dove, a causa della pandemia di peste, aveva decimato i cittadini, e i salari erano schizzati verso lalto a causa della mancanza di manodopera. In varie citt, mercanti e artigiani cercarono di compensare le maggiori spese allungando la giornata lavorativa. Cos, in molti Date Eventi luoghi di lavoro, fu posta una 165 d.C. La peste investe limpero romano campana che ritmasse il tempo di 750-1347 Assenza della peste in Europa e nel lavoro. In questo modo, si fiss un Mediterraneo preciso orario di lavoro, che non 1347-1350 Pandemia, detta peste nera seguiva n i tempi della Chiesa, con 1350-1700 Periodiche epidemie nelle varie regioni ritmi tutti loro legati alle esigenze 1720 Peste di Marsiglia (ultima grande epidemia in della liturgia e della preghiera, n i Europa occidentale) tempi dei contadini, dall alba al 1743 Peste di Messina (ultima grande epidemia nel tramonto. Mediterraneo) Come dice Jacques Le Goff, storico 1770 Peste di Mosca francese, al tempo della Chiesa si sovrappose il tempo del mercante, 1894 Viene isolato il bacillo Yersinia pestis in Cina processo molto importante di una Tabella sulla storia della peste. completa suddivisione della giornata in parti uguali, e non soggette al variare delle stagioni. A questo si aggiunse linvenzione dellorologio meccanico a suoneria, che intorno alla met del XIV secolo, si affianc alle campane ecclesiastiche in molte citt italiane.

Ganz = comune austriaco, capitale della Stiria, stato federale (land) dellAustria.

3.0 Le rivolte sociali.


I fenomeni di cui abbiamo parlato sopra (carestia, peste nera, crisi economica), oltre al peggioramento delle condizioni di vita dei ceti pi bassi, provocarono una serie di rivolte, campeggiate in particolare da contadini e artigiani, in tutta Europa. Questi violenti conflitti nacquero nelle regioni in cui era attiva una fiorente industria tessile, tra i grandi mercanti, che fornivano la materia grezza e vendevano il prodotto finito, gli artigiani, padroni delle botteghe, e i manovali, che compivano il lavoro. Le principali rivolte sociali furono: Il tumulto dei ciompi a Firenze; La jacquerie in Francia; La rivolta dei contadini appoggiati dai lollardi in Inghilterra. La repressione delle Jacquerie in Francia

Carta geografica che indica le principali rivolte contadine in Europa. Come si pu notare, si svolgono tutte in Italia, in Inghilterra , in Francia e nelle Fiandre.

3.1 In Europa.
A causa della crisi economica e demografica, la diminuzione della richiesta influ, negli anni successivi allepidemia di peste, allabbassamento del prezzo dei cereali, che cal sempre pi tra il 1380 e il 1480. Tuttavia la fiscalit dei sovrani e le richieste dei padroni delle terre non si affievolirono affatto, anzi aumentarono le richieste per compensare il guadagno. Pertanto nella seconda met del XIV secolo si verificarono numerose rivolte contadine e urbane, regolarmente represse col sangue dai signori. Nelle Fiandre gi nei primi trentanni del 300 si svolsero delle rivolte di lavoratori artigiani che reclamavano unorganizzazione simile alla Corporazione delle Arti1 italiana. Anche in Francia ci furono varie rivolte: tra il 1315 e il 1360 i pastoreaux (pastorelli) contestavano il potere dei ricchi signori feudali basandosi sulle idee apocalittiche di una crociata che avrebbe purificato il mondo cristiano, pensavano infatti che i poveri fossero il popolo eletto da Dio. Nel 1358, invece, capeggiati da tienne Marcel, ebbe luogo la rivolta della jacquerie, che lottavano contro le ingenti tasse imposte alla popolazione per aiutare lesercito impiegato nella Guerra dei Cento Anni. Linsurrezione fu sedata da Filippo lArdito, futuro duca di Borgogna, e i rivoltosi furono massacrati.
Jacquerie un termine francese che si riferisce in ambito storico alle insurrezioni cittadine in Francia. Il termine Jacquerie deriva dal termine Jacques Bonhomme, (da jacque, la giubba irrobustita con ferro, che portavano i villani), termine con il quale i nobili e i proprietari terrieri chiamavano i contadini delle campagne francesi.

In Inghilterra, ebbe notevole importanza la rivolta dei contadini inglesi nel 1381: in questo caso, infatti, la protesta fu appoggiata da numerosi predicatori anticlericali, chiamati Lollardi. Capeggiati da Wat Tyler, i contadini protestarono a causa delle condizioni in cui lavoravano, paragonabili ai servi della gleba, e molto spesso sottopagati. Il loro ideale era la venuta di un secondo Cristo che avrebbe portato pace ed equit nelle distinzioni sociali, dopo che ebbero sofferto per le varie carestie e la peste. Nel maggio del 1381, un gruppo di contadini marci verso Londra distruggendo e bruciando le Uccisone di Wat Tyler sotto gli occhi di Riccardo II e la abitazioni, dopo aver assassinato fine della rivolta. larcivescovo di Canterbury, Simon Sudbury. Wat Tyler, con un gruppo di rivoltosi, si present presso il re Riccardo II, chiedendo maggiori benefici e il miglioramento della loro situazione. Il re dapprima acconsent ma il giorno seguente, essendogli stato chiesto di sequestrare i beni della Chiesa in territorio inglese, ordin ad un collaboratore d ucciderlo. Dopo questo episodio, la rivolta fu facilmente sedata.

Corporazioni delle arti e mestieri = associazioni create nel XII secolo per tutelare e regolamentare le attivit degli appartenenti ad una stessa categoria professionale.

3.2 In Italia.
Anche in Italia ci furono alcune rivolte, ma la pi significativa e importante fu il Tumulto dei Ciompi a Firenze nel 1378. In
I ciompi, o scardassieri, erano i lavoratori della lana, e oltre ad essere i meno salariati, rappresentavano uno dei gradini pi bassi della scala sociale italiana ed Europea. Oltre ad essere i lavoratori pi umili, non godevano di alcuna rappresentanza nella Corporazione delle arti e dei mestieri. Facevano parte del popolo magro, ovvero dei cittadini pi poveri e privi di diritti.

questo periodo Firenze era molto povera, anche a causa della Guerra degli Otto Santi1, e le corporazioni artigiane organizzarono un grande tumulto per protestare contro i banchieri e i mercanti, che avevano il potere cittadino. A questi si unirono i Ciompi che, dato il loro numero molto superiore, presero il controllo della rivolta. I Ciompi avevano gi messo in atto una rivolta in passato, nel 1345, guidati da Ciuto Brandini, ma venne soppressa senza problemi. Il 24 giugno 1378, i Ciompi occuparono il Palazzo dei Priori, chiedendo il diritto di associazione; grazie alleffetto sorpresa della rivolta, ottennero la creazione di tre nuove Arti chiamato il popolo di Dio (Ciompi, Farsettai o sarti, Tintori) e riuscirono a far eleggere il loro leader, Michele di Lando, gonfaloniere di giustizia2. Ma Michele di Lando fu n pessimo politico e, a causa di alcune scelte errate, fu preso di mira da i Michele di Lando, capo dei rappresentanti della vecchia oligarchia. Il popolo grasso (ricchi Ciompi. banchieri) si alle con il popolo minuto (piccoli borghesi) per cacciare i Ciompi, ormai disintegrati internamente, riuscendoci con facilit. La Corporazione dei Ciompi fu abolita e Michele di Lando fu esiliato, come le famiglie pi compromesse nella rivolta.

SITOGRAFIA: Wikipedia, EpiCentro, Riassunto di Diego Deplano - Scribd. BIBLIOGRAFIA: Chiaroscuro (libro di storia), Le tracce della storia (Libro D).

1 2

Guerra degli Otto Santi = Guerra degli Otto Santi. Gonfaloniere di giustizia = la pi alta carica esecutiva a Firenze.

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