XIX SECOLO (secolo di passaggio: Ancien Regime -> Nuova Demografia)
Ci fu una vera e propria rivoluzione demografica che è causa principale del cambiamento di quest’epoca (L’Inghilterra, ad esempio,
ebbe un aumento della popolazione che permise un aumento della forza lavoro). Questo incremento favorì la possibilità di espansione
del sistema economico complessivo, questo perché la crescita, a differenza di ciò che accadde nei secoli precedenti, non ebbe più alti
e bassi. Questo era dovuto principalmente a:
1) Calo della mortalità: Scomparvero epidemie e carestie
2) Allungamento della vita: dovuto ad un aumento delle difese immunitarie, anche
L’aumento della popolazione portò anche ad un miglioramento lavorativo (in Inghilterra l’aumento della popolazione, infatti, andava di
pari passo con la crescita delle innovazioni tecnologiche). La vita media occidentale salì rapidamente soprattutto nei paesi che
beneficiavano del progresso materiale e scientifico; ma in contrapposizione, il numero dei figlio in un certo senso diminuì, perché
messo in rapporto con il problema dei consumi e dello stato sociale.
URBANESIMO, MIGRAZIONI E COLONIZZAZIONE: L’industrializzazione procedette parallelamente con l’urbanizzazione che fu uno dei
fenomeni più evidenti della trasformazione dello stile di vita. Infatti si crearono nuovi poli urbani e soprattutto le prima metropoli. Ma il
passaggio dalla civiltà rurale comportò regresso (atteso) del settore primario e ad un’espansione del settore secondario e terziario.
Tante erano anche le migrazioni per sfuggire, per esempio, a persecuzioni religiose o per motivi politici: l’Africa subì un popolamento
francese, gli inglesi in Australia, l’Europa con l’America. In particolare il fenomeno più importante in questi termini fu la migrazione
extra-continentale permanente, la quale fu favorita anche dai trasporti marittimi. Il MELTING-POT fu una delle chiavi per lo sviluppo
statunitense. Il mondo si avviava verso la modernizzazione.
SETTORE AGRICOLO: L’aumento della produttività globale fu il risultato di numerose innovazioni finalizzate ad aumentare anche i
rendimenti delle terre:
1) Labour-saving: Perfezionamento di attrezzi in ferro; fu inventato il trattore; dove la manodopera era scarsa si era spinti ad investire
di più.
2) Land-saving: gli inglesi introdussero l’High Farming; maggiore bestiame aumentava anche la quantità di letame per la
concimazione; si differenziarono le specie da coltivare a seconda di clima e zone.
IL PROCESSO DI INDUSTRIALIZZAZIONE DELL’EUROPA
_Prima rivoluzione industriale: Innanzitutto si creò un divario di reddito fra le zone industrializzate e quelle non. Al centro del progresso
c’era il carbone fossile.
1) Tessile: Fu l’industria italiana a creare le prime filatrici automatiche, insieme ad altre macchine per facilitare la produzione (mulo,
spoletta volante, etc.) che però erano troppo costose e per tale ragione solo 50 anni dopo vennero utilizzate.
2) Carbone: Ci fu un passaggio dal legno al carbone, anche perché, per via della vicinanza delle miniere al mare, era più facile da
trasportare (a questo si aggiungano i danni causati dalle deforestazioni); Fu inventata la pompa a vapore; utilizzando il carbon coke
si creò la ghisa e soprattutto fu fatta la macchina a vapore. (Carbone e vapore non facevano la rivoluzione, ma ne contribuirono allo
sviluppo e alla diffusione)
3) American System of Manufacturing: sistema basato sulla standardizzazione dei prodotti e sull’intercambiabilità delle parti. In
Europa si preferiva ancora avere una propensione alla qualità piuttosto che alla standardizzazione.
_Seconda rivoluzione industriale:
1) Acciaio: Il prodotto fondamentale fu l’acciaio che sommava i benefici di ferro e ghisa. Si iniziò a farne grande uso nel 1880.
2) Chimica: era legata alla ricerca scientifica in laboratorio ed ebbe il suo centro in Germania, paese leader del settore. Dal 1914 il
petrolio cominciò a fare concorrenza al carbone e si entrò nell’era petrolifera
3) Invenzioni: L’agricoltura iniziò a beneficiare di più dei fertilizzanti e dei fungicidi che della macchina; furono scoperti i batteri che
aprirono la strada alle tecniche di preparazione dei cibi; fu inventata la tastiera qwerty.
Ma chi furono gli attori della seconda industrializzazione?
1) Imprenditori e Imprese: Imprenditore era colui che investiva/finanziava con capitale proprio le aziende con l’intento unico di
guadagnare; il suo guadagno era direttamente proporzionale al guadagno dell’impresa. Ciò permise la crescita. Svilupparono varie
configurazioni di mercati: dapprima la concorrenza perfetta, poi quella imperfetta, infine oligopolio e monopolio. Il connubio
famiglia-impresa rimase comunque una costante.
2) Banche: all’inizio ebbero un ruolo limitato: la BC ad esempio si limitava a finanziare lo stato. Con il procedere
dell’industrializzazione nacquero le banche per azioni che si dividevano in a) banche d’affari(per investimenti a medio-lungo
termine) e b) banche di deposito (per investimenti a breve termine). Nel 1826 si potevano già fare gli assegni. In Germania il legame
banca-industria fu molto più stretti; esse concedevano credito a breve medio e lungo termine superando cosi il limite della
specializzazione anglosassone (ovvero la divisione in “d’affari” e “di deposito”); Nacquero cosi le banche miste, ed il modello
tedesco di fare banca fu da allora copiato in tutto il mondo.
3) Istituzioni pubbliche: Ci furono paesi che preferirono investire sul pubblico, altri sul privato: Una cosa che avevano in comune erano
le spese volte all’educazione: Educazione=sviluppo, educazione=declino (l’Inghilterra per esempio preferì investire in studi
umanistici tralasciano la tecnologia), educazione=cambiamento economico.
PERCORSI NAZIONALI:
1) Gran Bretagna: Fino all’80 mantenne saldamente il suo predominio, poi fu superata da USA e Germania.
2) Belgio: A metà 800 lo sviluppo era legato alle miniere di carbone e il Belgio ne era pieno (il che rendeva comunque la nazione
ricca). Ma un esperimento degno di nota fu la creazione delle Società Generali Belghe che detenevano pacchetti azionari di
imprese varie. Per questi due motivi il Belgio, possiamo dire, fu uno dei paesi maggiormente sviluppati fino all’avvento della prima
guerra mondiale.
3) Francia: Differenzio il suo percorso evolutivo da Inghilterra e Belgio perché i 3/4 del suo output erano costituiti da beni di lusso e
alto valore aggiunto. Emersero però dei punti di debolezza (come la dipendenza dall’energia idraulica che furono poi colmati con
l’avvento dell’elettricità.
4) Germania: Fu la concorrente continentale più temibile per l’Inghilterra; il suo percorso si differenzio ancora di più da quello inglese.
Il modello tedesco fu unico ed irripetibile e si configurò come “capitalismo industriale”. Alla vigilia della prima guerra mondiale la
Germania copriva i 3/4 delle esportazioni chimiche mondiali.
5) Italia: Concentrò nel nord-ovest le proprie attività per via della grande disponibilità di materie prima. Il vero problema fu la
frammentazione degli stati pre-unitari, che rese difficile l’opera dei governi di porre basi per uno stato unitario. Si mise in rilievo il
triangolo industriale (Piemonte, Liguria e Lombardia).
RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI:
Ferrovie: la locomotiva fu la più importante invenzione nei trasporti dell’800. Ora l’evoluzione tecnica seguiva due filoni differenti: da un
lato la ricerca della velocità, dall’altro consentire i trasporti di massa con la minore energia possibile. L’acciaio aumenta la residenza
delle rotaie e dei vagoni; in più gli ostacoli naturali furono superati attraverso ponti o viadotti.
Il sistema ferroviario rappresentò un nuovo settore ad alta tecnologia che attirava molti potenziali investitori. Queste si infiltrarono in
tutti i territori senza alcun coordinamento finché non venne creato un organismo per l’apposito controllo del traffico. Le locomotive
provenivano inizialmente da USA e Inghilterra; ma già dalla metà del secolo la produzione copriva oltre metà della domanda.
In Italia i collegamenti ferroviari furono molto importante perché attraverso vie indirette rappresentarono un primo passo verso l’unità.
Trasporti marittimi: Nave a vapore: la sua affermazione fu molto più graduale di quella delle ferrovie. Fu intorno al 1860 che si
verificarono progressi decisivi: l’elica eliminò definitivamente la ruota a pale, e poi anni più tardi sparì la velatura ausiliare. La
predominanza inglese in materia rimase elemento chiave fino alla prima guerra mondiale; una delle opere fondamentali del secolo nel
campo fu l’apertura del canale di Suez, che permetteva il collegamento fra il mediterraneo e il mar rosso.
Alla fine del secolo il mondo ne usci completamente rimodernizzato e ben collegato.